Martina Zanin
(San Daniele del Friuli – 1994)
Biografia.
BIOGRAFIA
Martina Zanin è un’artista italiana che vive e lavora tra Roma e Milano. La sua pratica artistica si sviluppa attraverso fotografia, scrittura, installazione, scultura e libri d’artista.
Il suo lavoro è stato presentato in mostre personali e collettive in ambito nazionale e internazionale, tra cui: Fondazione AGO, Modena (2025); GNAMC – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma (2024); IIC Toronto (2024); Cassina Projects, Milano (2024); Palazzo delle Esposizioni, Roma (2023); Foto Forum, Bolzano (2023); Fondazione Orestiadi, Gibellina (2023); Benaki Museum, Atene (2022); IIC Abu Dhabi (2021); FMAV – Fondazione Modena Arti Visive (2021); BACO – Base Arte Contemporanea, Bergamo (2021); galleria studiofaganel, Gorizia (2021); Fotografia Europea, Reggio Emilia (2021); Goethe-Institute, Roma (2017).
Nel 2024 è tra i finalisti del Talent Prize InsideArt. Nel 2023 ha vinto il Premio Terna (categoria giovani) con l’installazione Dear F.. Nel 2021 ha ottenuto il primo premio Camera Work ed è stata selezionata per Giovane Fotografia Italiana e Cantica21. Italian Contemporary Art Everywhere, progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e dal Ministero della Cultura (MiC).
È autrice del fotolibro I Made Them Run Away, pubblicato da Skinnerboox, e di Older Than Love, libro d’artista autoprodotto. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche quali MoMA Library (New York), Haas Library – Yale University (New Haven), Fondazione AGO (Modena), MEP – La Maison Européenne de la Photographie (Parigi) e Fondazione Orestiadi (Gibellina). È stata guest lecturer presso la Hong Kong Baptist University, la RUFA, l’Università di Trieste, la NABA e la FMAV – Scuola di Alta Formazione.
Principali mostre personali: Every Caress, A Blow, Fondazione Pastificio Cerere, Roma (2026); I Made Them Run Away, IIC Toronto, CA (2024); Please, don’t ever come down, Foto Forum, Bozen, IT, (2023); I Made Them Run Away, Terranova, Barcellona, ES (2022); Older Than Love, IIC Abu Dhabi, Fann À Porter, Dubai, AE (2021); I Made Them Run Away, Spazio Labò, Bologna, IT (2021); I Made Them Run Away, Palazzo Rasponi II, Ravenna, IT (2021); I Made Them Run Away, Studio Faganel, Gorizia, IT (2021); I Made Them Run Away, Panoramic Festival, Barcellona, ES (2020); I Made Them Run Away, Leporello, Roma, IT (2019); I Made Them Run Away, JEST, Torino, IT (2018)
Principali mostre collettive: Passaggi/Paesaggi, Fondazione Ago Modena, Modena, IT (2025); Talent Prize InsideArt, GNAMC – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma, IT (2024); Il gioco delle Identità, Roma Arte in Nuvola, Roma, IT (2024); After Reminiscence, Cassina Projects, Milano, IT (2024); Premio Terna – Driving Energy, Palazzo delle Esposizioni, Roma, IT (2023); Human x Nature – The Hunt, Fondazione Pastificio Cerere, Roma, IT (2023); Molteplicità, Gibellina PhotoRoad, Fondazione Orestiadi, Gibellina, IT (2023); A Man’s World, Cavallerizza Torino, Torino, IT (2023); Italian Panorama, BASE Milano, Milano, IT (2022); Good Advice & Other Recipes, Benaki Museum, Atene, GR (2022); AXES-SAM Residency Program, Fonderia 20.9, Verona, IT (2022); Older Than Love, Nuove Acquisizioni – Cantica21, FMAV – Fondazione Modena Arti Visive, Modena, IT (2021); Metafotografia III, BACO – Base Arte Contemporanea, Bergamo, IT (2021); RECONSTRUCTION – Giovane Fotografia Italiana, Cortona On The Move, Cortona, IT (2021); CORPOREA, Studio Faganel, Gorizia, IT (2021); RECONSTRUCTION – Giovane Fotografia Italiana, Fotografia Europea, Reggio Emilia, IT (2021); Premio Francesco Fabbri, Fondazione Fabbri, Pieve di Soligo, IT (2021); SHIFT, Studio Faganel, Gorizia, IT (2020); Spazio Libero – Immagini per riabitare la città, Reggio Emilia, IT (2020); AXIS – SAM Residency Program, Bosco Chiesanuova, IT (2019); Sistemi, Centrale Festival 11, Fano, IT (2019); I Made Them Run Away, PhotoEspana, Madrid, ES (2018); Più Culture, Goethe Institute, Roma, IT (2017); DRD4-7R – Futuro anteriore, Spazio Fontana, Palazzo Esposizioni, Roma, IT (2015); LA GRANDE ALLUSIONE: 1974-2015, MLAC-Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Roma, IT (2015)
Statement
Radicata nell’intensità della sua esperienza personale, la ricerca di Zanin interroga le dinamiche di potere e di autorità all’interno delle relazioni familiari e affettive, ponendo particolare attenzione al fragile confine tra protezione e controllo. La sua pratica si sviluppa attraverso fotografia, scrittura, installazione e libri d’artista, intrecciando e stratificando linguaggi e materiali.
Le sue opere si manifestano in una dimensione di attrazione e repulsione, vulnerabilità e vigilanza, richiamando la dinamica predatore–preda. In questo senso, Zanin estende la propria ricerca alla relazione tra essere umano e animale, attivando parallelismi, metafore e riflessioni trasversali che fanno emergere tensioni e possibilità di trasformazione.
Zanin intreccia elementi in composizioni e narrazioni stratificate, costruite attraverso associazioni, corrispondenze o dissonanze, dando vita a un coinvolgimento multisensoriale. Il processo produttivo (che include azioni come strappare, inchiodare, martellare o incidere) e l’opera finale sono permeati da contrasti e dualità, delineando un approccio in cui controllo e istinto, attrazione e repulsione, tensione e tenerezza, vulnerabilità e forza coesistono.
