Con EVERY CARESS, A BLOW ha preso avvio la collaborazione tra Nashira Gallery e Martina Zanin. Ospitata dalla Fondazione Pastificio Cerere di Roma dal 19 febbraio al 18 aprile 2026 e curata da Antonio Grulli, la mostra personale dell’artista ha segnato il primo progetto condiviso tra la galleria e l’artista.
Radicata in una dimensione profondamente autobiografica, la pratica di Martina Zanin indaga dinamiche relazionali complesse attraversate da vulnerabilità, assenza, memoria, trauma e potere. Attraverso un uso articolato di diversi media — dalla fotografia alla scultura, fino all’installazione — l’artista esplora il confine sottile e ambiguo tra cura e controllo, affetto e dominio, rivelando come corpo e identità si formino all’interno di relazioni affettive segnate da forze spesso invisibili ma persistenti.
EVERY CARESS, A BLOW si è configurata come un percorso immersivo che ha invitato il pubblico a sostare in una zona di tensione, in cui protezione e possesso coesistono. Centrale nella ricerca di Zanin è il rapporto tra umano e animale, in particolare la dinamica preda/predatore, evocata attraverso figure simboliche e totemiche come il falco e la lepre, metafore di istinto, ferocia e vulnerabilità. Le opere sono nate dall’incrocio tra psicologia, etologia, spiritualità ed esperienza personale, dando forma a un sistema di immagini, gesti rituali e presenze scultoree che ha attraversato l’intero spazio espositivo. Fotografie frammentate, installazioni e sculture hanno costruito una narrazione stratificata in cui il potere non si manifesta come violenza esplicita, ma come forza incorporata nei corpi e nelle relazioni. Il percorso si è concluso con un’installazione architettonica che concepisce il corpo come tana: uno spazio ambivalente di rifugio e intrappolamento, luogo di incubazione e possibile trasformazione, nel quale il pubblico è stato invitato a immergersi in un’esperienza intima e fisica.
RASSEGNA STAMPA
Installation view Martina Zanin, EVERY CARESS, A BLOW, Fondazione Pastificio Cerere 2026. Courtesy Fondazione Pastificio Cerere, Ph: Carlo Romano
