1. Riferimenti al Medioevo
Le tue opere evocano chiaramente il Medioevo, sia attraverso i simboli sia attraverso l’atmosfera. Cosa ti attrae di questo periodo storico e come lo interpreti nel contesto della pittura contemporanea?
Il Medioevo e il periodo del Gotico Internazionale non suscitano in me nostalgia; li utilizzo piuttosto come lente per osservare il nostro presente cosmopolita e il possibile emergere di dinamiche ‘tecno-feudali’. Rielaborando simboli medievali, estetiche dei manoscritti e miti archetipici, cerco di creare un dialogo tra passato e presente, mostrando come sistemi di credenze, gerarchie e forme di spettacolo continuino a influenzare la nostra ‘era digitale’, mentre il potere del mito resta intatto. Nel mio lavoro, il Medioevo diventa un modo per far vedere che castelli e signori non sono poi così lontani da noi — così come il cinema contemporaneo è plasmato dal romanzo del XVIII secolo.
2. Profondità narrativa e ironia
La tua arte si distingue per la ricchezza tematica, che va oltre la semplice imitazione storica e spesso incorpora l’ironia. Come definiresti il ruolo di questi elementi nel tuo lavoro e nelle narrazioni visive che crei?
Nella mia pratica artistica, l’ironia e i riferimenti storici funzionano in modo dialettico: non sono semplici strumenti estetici, ma vere e proprie forze concettuali. Approccio la storia dell’arte come un’eredità visiva di simboli, archetipi e narrazioni. Il mio lavoro introduce un’antitesi: umorismo, anacronismo e ironia, destabilizzando le forme tradizionali. Combinando riverenza e irriverenza, cerco di creare una tensione che conduca le immagini verso una nuova sintesi di bellezza. Le cosmologie medievali diventano strutture vive che dialogano con l’identità contemporanea, la fantasia e la cultura pop. In questo contesto, l’ironia non è distacco, ma uno strumento di trasformazione: passato e presente interagiscono, generando significato nell’immagine. La tradizione non viene né accettata né respinta, ma reinterpretata, criticata e reinventata, lasciando spazio all’emergere di nuove idee.
3. Tecnica pittorica
Quali tecniche pittoriche prediligi e come influenzano il tuo processo creativo e l’aspetto finale delle tue opere?
Amo preparare personalmente i miei colori, utilizzando ricotta e borace per creare una tempera al latte (caseina), che mi permette di controllare pienamente il materiale e le sue caratteristiche. Questo approccio “fai-da-te” mi offre maggiore autonomia rispetto ai colori già pronti. Negli ultimi anni sto sperimentando diversi leganti e pratiche di mixed media per ampliare le possibilità espressive del mio lavoro.
4. Essere un artista emergente americano
Come vivi la tua identità di artista emergente negli Stati Uniti? Quali sfide e opportunità hai incontrato nel contesto del mercato e della scena artistica americana?
Porto avanti contemporaneamente la mia attività di pittore e di docente. L’insegnamento consolida la mia pratica, mentre le mostre mi spingono a crescere con ambizione. La scena artistica americana offre gallerie dinamiche, pubblici coinvolti e numerose opportunità di reinventarsi. Le mie mostre recenti e i ruoli didattici hanno ampliato il mio pubblico, che apprezza il dialogo tra riferimenti storici e narrazione contemporanea. Le sfide comprendono l’imprevedibilità del mercato e la competizione per la visibilità, ma bilanciare insegnamento e lavoro in studio mi mantiene motivato e ispirato.
5. Mostra personale in Italia
Cosa ha significato per te realizzare una mostra personale in Italia, un paese con una tradizione artistica così profonda? L’esperienza ha influenzato il tuo modo di lavorare o cambiato in qualche modo la tua percezione dell’arte?
Realizzare la mia prima mostra personale in Italia è stata un’esperienza estremamente stimolante. Collaborare con Nashira Gallery è stato un vero sogno. Trovarmi immerso in secoli di arte, dall’illuminazione medievale al Rinascimento, mi ha reso più consapevole della continuità delle immagini nel tempo. Questa esperienza ha arricchito la mia pratica, donandomi la sicurezza che il mio lavoro possa avere un contributo significativo nell’arte contemporanea. Ha inoltre influenzato il mio approccio a scala, composizione e ornamento, in relazione agli spazi architettonici.
