Casabase

Dal 25.05.2023 al 15.09.2023

Casabase, mostra personale di Andrea Grotto

Nashira Gallery ha ospitato dal 25 maggio al 15 settembre 2023 la mostra Casabase dell’artista Andrea Grotto, classe 1989.

A partire dalla pandemia si è molto discusso sul concetto di casa come spazio abitativo, soprattutto data la straordinaria circostanza che ci ha costretti a restare chiusi tra le mura domestiche forzatamente per lungo periodo. Si è parlato della luce, della più corretta posizione dei mobili per il benessere interiore, dei colori che possono essere più appropriati per le pareti.

Meno vivo però il dibattito su cosa sia una casa o su cosa possa essere considerata tale. 

Andrea Grotto ha dedicato proprio a questo tema parte della sua ricerca artistica, approfondendo sia il punto di vista più strettamente tecnico, sia il punto di vista emozionale e riportando nei suoi lavori i valori e le idee che rendono una abitazione, casa.

Da questo lavoro ha origine la mostra Casabase, titolo dell’unico dipinto su tela installato su un pannello di cartongesso rivestito e graffiato, posto in apertura della mostra. Il dipinto, che per fattura e colore ricorda i primi graffiti dell’uomo, raffigura l’esterno di una struttura architettonica. Si tratta di una sorta di casa ideale, abbozzata, quasi come fosse appena apparsa nella mente dell’uomo: un’abitazione che ancora è un luogo fumoso, indefinito, ma un rifugio.

A condurti all’interno della casa I proprietari del tempo, un arazzo che detiene la duplica funzione di schermare la visuale del visitatore, ma anche di fare da ingresso nello spazio della galleria, nel mondo dell’artista, nella sua casa.

Come si evince già dalla citazione delle prime due opere, Grotto ha la capacità di maneggiare e utilizzare con destrezza differenti materiali, spaziando dal tessuto, alle tele, fino alla ceramica. Il materiale più peculiare di cui si serve nella mostra è il cartongesso, che funge da base per quasi tutte le opere.

Nei lavori esposti Grotto riporta i “paesaggi” colti nelle sue mura domestiche: realizza dipinti in cui riprende le trame e i colori degli arredi cui è legato da sentimenti di affetto e familiarità e si serve di oggetti dei suoi cari per creare qualcosa di nuovo e farne arte. I motivi geometrici di un maglione della madre, il tessuto multicolore della prima trapunta, i centrotavola della nonna usati come basi per ceramiche e terracotta. Quest’arte legata al mondo degli affetti si va poi a congiungere con un mondo che gli è apparentemente lontano, il mondo dell’alchimia e della cosmologia, altra parte importante della sua ricerca artistica. Questa unione è espressa nella grande installazione, realizzata in occasione della mostra, che si compone di sedute in pelle usate intagliate con simbologie varie.

Ecco come una casa, non nel senso letterale del termine ma in quello ben più ampio di luogo di calore e di ricordi, viene fatta arte.

COMUNICATO STAMPA

Casabase, 2023, installation view, foto: Stefano Maniero

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Cannaregio 2016, 2023

olio su intonaco graffiato su cartongesso, 64,5×90,5 cm

installation view, foto: Stefano Maniero

Casabase, 2023

olio su tela su cartongesso, 50×40 cm

installation view, foto: Stefano Maniero

I detti, 2023,

sedute di poltrone in cuoio intagliate e retro illuminate, 275×180 cm, foto: Stefano Maniero

Spathiphyllum’ 89-2020, 2023

olio su intonaco graffiato su cartongesso, 62×20,45 cm

installation view, foto: Stefano Maniero

Casabase, 2023, installation view, foto: Stefano Maniero